Comitato Interprovinciale Marce Sportive (C.I.M.S.)

 
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19 Novembre 2017, Viareggio - 56° marcia del Trofeo 2017
15° SENZA BARRIERE
di Maria Luisa Tognelli

Domenica 19 novembre ci siamo diretti a Viareggio su invito della Polisportiva "Silenziosi Versiliesi"; abbiamo consultato, come di consueto ormai, il meteo: niente pioggia, ma qualche nuvola in più rispetto a ieri che quasi ci sembrava estate. Siamo contenti, ci piace "cambiare aria" ed ogni tanto anche le marce completamente pianeggianti fanno riposare un po' le nostre ginocchia e le nostre assai provate giunture. Quando arriviamo è veramente presto, mancano pochi minuti alle 7,00, stanno aprendo i cancelli del Circolo, c'è già il nostro gazebo ed i soliti podisti più mattinieri o con qualche "fregola alle viste". Da lontano vediamo arrivare Alessandro, il nostro amico professore, e questo ci fa molto piacere; poco più oltre, dove è posizionato il Gruppo della Verru'a, ecco che arriva il Masotti, e tutti a far festa... Il nostro è un mondo nel quale ognuno, a suo modo e secondo la propria umanità e sensibilità, esprime magari un accenno di condivisione, il che non guasta poiché navighiamo tutti sulla stessa barca ed attraversiamo tutti lo stesso mare. Lasciando queste mie riflessioni, passiamo al percorso, piacevole e vario come sempre. Dopo un breve tratto in Via Comparini svoltiamo a destra sul Viale dei Tigli, tutti insieme, salutandoci e, scambiando qualche battuta e qualche chiacchiera entriamo in una zona verde ed ombrosa dove troviamo la deviazione della 3 km., poi più avanti giungiamo nella zona cantieristica di Viareggio, sul Viale Europa, luminoso ed arioso: sulla destra il mare e gli stabilimenti balneari, sulla sinistra locali che nell'estate si animano fino a tarda ora e che ora sono, tranne qualche rara eccezione, chiusi ed inattivi. Avanziamo osservando e respirando a pieni polmoni, mentre assaporiamo la libertà che ci regala il cammino; così lasciando l'asfalto arriviamo nella zona più selvaggia del lungomare; qui piante che sopravvivono al salmastro come la yucca e le tamerici, il fondo è renoso. Arriviamo al controllo dopodiché ci inoltriamo nel bosco mediante una passerella di legno, leggendo di volta in volta quello che i cartelli di questo Parco ci mostrano ed indicano. Qui possiamo proseguire liberi, niente traffico, niente confusione; ci fermiamo a fotografare ciò che ci colpisce che ci interessa e dopo poco uscendo dal bosco siamo di nuovo sul viale dei Tigli già in direzione di arrivo. Per oggi la nostra passeggiata è finita e ci dispiace; ed intanto ci avviamo al ristoro che i simpatici e solerti Silenziosi hanno preparato per noi.

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