Comitato Interprovinciale Marce Sportive (C.I.M.S.)

 
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8 Dicembre 2018, San Miniato (PI) - 62° marcia del Trofeo 2018
7° MEZZA MARATONA CITTA' DI SAN MINIATO GIUSEPPE CERONE
di Maria Luisa Tognelli

Oggi 8 dicembre, Festa dell’Immacolata, ci siamo ritrovati a San Miniato, come già da qualche anno, per la 7^ Mezza Maratona, che ci ricorda lo sfortunato maratoneta Giuseppe Cerone, altre gare competitive ed in contemporanea anche la ludico-motoria. Ma che dire che già non abbia detto e scritto a chi oggi, con tono provocatorio, al gazebo del Cims mi chiedeva “voglio vedere che dirai oggi, sono proprio curioso!” ed allora come prima cosa, a scanso di equivoci, vorrei chiarire che personalmente non sono affatto contraria al mondo competitivo, del quale un tempo ho fatto parte anche io: nella vita c’è un momento per la competizione, al quale segue poi, per il tempo che avanza, il momento della piacevolezza del muoversi, ancora secondo le proprie possibilità, nel mondo della Natura, socializzando, incontrando tante persone sulla nostra lunghezza d’onda, alleggerendo la monotonia del quotidiano; è il momento del ludico-motorio. Teniamo poi presente che c’è anche chi per natura non avverte il desiderio di competere e preferisce correre o camminare liberamente a suo piacimento. Il problema è un altro, è quello di mettere insieme i due mondi dando ad entrambi la stessa importanza e gratificazione e trattandoli adeguatamente come è giusto che sia. Ma la nostra esperienza di anni ci dice che, nonostante la buona volontà, le promesse e le chiacchiere degli organizzatori delle competitive circa l’impegno di un comportamento corretto nei confronti delle manifestazioni ludico-motorie, nella realtà è stato, non voglio dire un fallimento per non essere catastrofica, ma certamente si sono ripetutamente verificate situazioni sgradevoli e di disagio che inducono molti podisti a decidere di non partecipare più a queste manifestazioni sportive dal doppio volto. Quindi se “errare humanum est, perseverare diabolicum est”. Qualcuno vuol dire che altrove certe situazioni non si verificano e tutto funziona alla perfezione; vuol dire che altrove c’è un’altra mentalità, ma noi siamo qui e non altrove, ascoltiamo dunque la base, oggi si è espressa molto chiaramente. Se poi chi organizza una competitiva richiede l’aiuto o la collaborazione, niente vieta che i non competitivi diano il loro appoggio e contributo ben volentieri; è evidente che da noi non siamo ancora maturi per far incontrare senza danni due mondi paralleli, del resto anche la geometria insegna.

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