Comitato Interprovinciale Marce Sportive (C.I.M.S.)

 
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4 Marzo 2018, Vorno (LU) - 9° marcia del Trofeo 2018
44° PASSEGGIATA TRA I BOSCHI DI VORNO
di Maria Luisa Tognelli

Domenica 4 marzo appuntamento a Vorno, le previsioni meteo ci rassicurano e di buon mattino lo spettacolo è veramente meraviglioso: sullo sfondo il cielo è di un rosa incantevole, è l'aurora "dalle dita di rosa", rododaktulos, come dicevano i Greci ed io che amo quel mondo, non posso fare a meno di immergermici col pensiero. Per certe situazioni noi livornesi, costretti ad alzarci e partire più presto di tanti altri amici podisti, possiamo dirci privilegiati. Passata Pisa e procedendo verso il Foro, le colline sullo sfondo presentano poi un paesaggio già mutato, pennellate di grigia nebbia danno all'ambiente un aspetto quasi surreale. Poco dopo arriviamo a Coselli e ci fermiamo nella zona artigianale, ormai da qualche anno punto logistico della manifestazione podistica. E' assai presto, ma c'è già molta animazione tanto che entriamo a stento nel solito grande ambiente adibito alle iscrizioni, e dal quale è poi ancor più difficile uscire. Questo costituisce un vero pericolo se dovesse verificarsi qualche situazione imprevista. Anche fuori c'è tanta animazione e come sempre alle postazioni del Trofei si parla, si discute, si organizza,ognuno dice la sua; talvolta sembra di essere sulla "Torre di Babele". Finalmente arrivano i cartellini e si parte a rilento anche perché molti aspettano fuori, presso l'ingresso, la consegna del cartellino da parte di qualche amico o parente anche se diversi chissà già dove sono: con il cartellino elettronico in tasca se la ridono, il cartaceo lo prenderanno dopo. "Fatta la legge trovato l'inganno" mi vien da dire, anche se il mio "grillo parlante" mi invita a tacere.... Oh questi puntini! A qualcuno danno noia, invece a me piacciono tanto perché sembrano non dire, ma dicono moltissimo! La marcia di Vorno mi è sempre piaciuta tanto perché questa località della Lucchesia ci offre tesori di arte, di ingegneria idraulica e custodisce un patrimonio di laboriosità ed intraprendenza veramente notevoli. Partiamo per percorrere ben presto via San Pieretto poco dopo troviamo sulla destra un'alternativa della via Francigena, ma tutti procediamo sulla sinistra verso la Tenuta dei Sette Venti. Già da tempo la 2 km. aveva deviato a destra, dopo breve tratto anche la 5 volge ora a destra per percorrere un sentiero erboso, mentre gli altri tracciati proseguono a dritto. La 5 prosegue poi per via di Vorno fino a Badia di Cantignano dove si immette sull'asfaltata, sempre accompagnata dallo scorrere dell'acqua del torrente. In questo tratto del percorso da notare la Fattoria Castellaccio dove una lapide ricorda gli ideatori del motore a scoppio, Felice Matteucci ed il suo collaboratore Padre Eugenio Barsanti. Devo notare che quest'anno tutti i percorsi sono risultati più blandi rispetto a quelli del passato, più contenute le salite. Mi piacerebbe molto raccontarvi i percorsi di tanti anni fa, ma ve lo risparmio; vi dico soltanto che una volta, essendo arrivata in cima alla salita sola soletta, avendo un po' paura, mi fu chiesto da un podista che mi aveva raggiunto che cosa avessi in mano, anche se l'aveva vista benissimo... "una bella pietra" risposi!

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