Comitato Interprovinciale Marce Sportive (C.I.M.S.)

 
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091 del 5 agosto 2014 circa gli eventi sportivi
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Uliveto - 5° marcia del Trofeo
Tra le bellezze della Natura e lo scempio operato dall'uomo.
di Maria Luisa Tognelli

Uliveto Terme si trova tra il Monte Pisano e l'Arno, direi nel punto in cui quest'ultimo sfiora le pendici delle colline. Ed è proprio su invito della Podistica Ulivetese che noi podisti siamo confluiti di buon mattino in questa località per l'appuntamento con la marcia che annualmete viene organizzata dal Gruppo Podistico locale e che, arrivata alla 28° edizione, è anche la 5° prova del nostro Trofeo. Abbiamo forse seguito "l'uccellino" di Del Piero per venire a "depurarci? Scherzi e pubblicità a parte, Uliveto ha le sue pregevoli Terme il cui Stabilimento, sorto nel 1910, si trova all'interno di un Parco che attraverseremo tornando alla meta dopo la nostra camminata; possiede anche la piccola chiesa romanica di San Martino al Bagno e le sue acque termali hanno proprietà terapeutiche particolarmente adatte per le cure idroponiche. Siamo ormai alla fine di settembre, ma la giornate ci ha offerto ancora temperatura estiva ed un cielo sereno e terso che di prima mattina ha evidenziato il contrasto cromatico tra le colline circostanti ed il verde del campo sportivo, premessa questa per godere poi pienamente dei successivi ampi scorci panoramici, in particolare di quello ammirato appunto dal "ristoro panoramico", con tanto di aperitivo (beninteso analcolico!).
I percorsi predisposti sono stati vari ed impegnativi: giunti a Caprona la 14 km. ha intrapreso l'erta salita verso la Verruca per imboccare successivamente la "Via dell'Amore", ascoltare il saggio consiglio dell'irsuto cinghialotto e giungere poi, attratti da una vezzosa velina, al saporito ristoro di Alvaro. La 22 km., dopo il ristoro di Caprona ha proseguito verso Calci e poi con l'abituale percorso. Purtroppo quest'anno abbiamo anche dovuto constatare con immensa tristezza lo scempio fatto dal fuoco che ha distrutto ben 112 ettari di bosco e macchia mediterranea, per cui abbiamo riflettuto sulla criminale incoscienza o quantomeno sulla stupida superficialità di chi arreca alla Natura danni incalcolabili come questi. Bene hanno fatto gli organizzatori a farci toccare con mano questo scempio. Nota positiva invece la partecipazione dei podisti giunti da Bologna, la loro presenza e la successiva rievocazione della strage della stazione, ci hanno fatto vivere momenti di sincera solidarietà.