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A Montemagno di Lucca di Maria Luisa Tognelli
Il 1° maggio eccoci tutti a Montemagno e vorrei precisare a Montemagno di Lucca (Camaiore) da non confondere
dunque con Montemagno di Pisa; e vi ricordo, se mai ve ne foste dimenticati, che tra questi due paesi è
ormai nota da tempo una disputa dal momento che ambedue si contendono il vanto di aver dato i natali a Papa Eugenio III.
Ma torniamo a noi. La Società Atletica locale ha preparato tre percorsi (km. 3-6-15) e la partenza è avvenuta
da uno spiazzo, predisposto con stands e tavoli vari, adiacente al sentiero sassoso, in salita ovviamente, che percorrevamo
anche gli anni passati all'inizio del percorso dopo aver lasciato la strada principale; dopodichè il tracciato non
ha subito variazioni di rilievo.
Dopo una ripida salita scendiamo verso Panicale e risaliamo in direzione di Gualdo; poi proseguiamo verso Montigiano,
scendiamo al Pitoro e torniamo a Panicale. E'una splendida giornata e noi godiamo dei bei paesaggi, delle montagne
che si stagliano sullo sfondo e della calda carezza del sole.
Risaliamo quindi verso Le Capanne e finalmente con un'agile discesa, quest'anno non sull'asfalto ma su uno sterrato
piuttosto sconnesso e accidentato, eccoci all'arrivo. E mentre ammiriamo sulla destra la Villa di Gaber, che in una
sua famosa canzone cantava "Ma com'è bella la città, come è viva la città... " ma la villetta
se l'era costruita qua, a Montemagno, lontano dai frastuoni del centro urbano, vediamo che gli amici, seduti tranquillamente
al sole ci stanno aspettando per concludere insieme la nostra giornata, la giornata dei... lavoratori ! con un bel pranzetto
in allegria.
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