Comitato Interprovinciale Marce Sportive (C.I.M.S.)

 
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2 marzo 2014, Vorno - 10° marcia del Trofeo
40° PASSEGGIATA TRA I BOSCHI DI VORNO
di Maria Luisa Tognelli

Le previsioni del meteo ormai sono veramente precise, infatti con le piogge del venerdì e del sabato, ed a Livorno anche con una violenta grandinata, chi avrebbe scommesso che a Vorno avremmo avuto il bel tempo? Nessuno, proprio nessuno ed invece abbiamo potuto fare la nostra marcia senza l'ombrello, anche se il fondo ci ha presentato dei veri e propri guadi e pozzanghere e fango, fango, fango. Quando siamo arrivati a Coselli, già numerosi podisti stavano partendo ed erano appena le 7,10', in Lucchesia è sempre stato così, le partenze sono libere ed a poco serve stabilire degli orari... Poco dopo la partenza ci siamo avviati verso quella geniale grande opera di ingegneria idraulica che un tempo riforniva di acqua Lucca, il famoso acquedotto del Nottolini, opera iniziata nel 1783 con il Monte di Guamo come presa di partenza, poi i lavori continuarono nel 1812 con Elisa Bonaparte Baciocchi ma solo nel 1823 questi vennero affidati da Maria Luisa di Borbone a Lorenzo Nottolini. E finalmente nel 1832 l'acqua fluisce fino a Piazza San Martino, ma soltanto nel 1851 l'opera fu completata: consta di centinaia di pilastri ed ampie arcate. Ma qui ci fermiamo perché sarebbe troppo lungo descrivere questa complessa opera architettonica ed idraulica. Noi ci siamo impegnati in questo percorso bagnato, in salita, superando le difficoltà di una zona in parte molto sconnessa ed umida finchè il sentiero si è fatto più tranquillo al punto del ristoro e dei bivi dei percorsi più lunghi, perché le due marce più brevi si erano già distaccate precedentemente. Qui abbiamo incontrato anche il nostro amico Lorenzo che doveva controllare i possessori di card elettronica; per quel che mi riguarda mi hanno confuso così tanto con la storia delle foto che voleva scattarmi una certa Barbara, che mi attendeva al varco poiché qualcuno le aveva detto che stava per arrivare una che aveva portato a termine ben 20 edizioni del Passatore, risultato: mi sono dimenticata di farmi controllare anche se in effetti i miei pensieri erano ben lontani da quelle mie meravigliose pazzie. Abbiamo poi proseguito, baciati dal sole, con la vista delle montagne attorno ed in mezzo ad argentei oliveti, il cammino su asfalto che ci ha portati alla Chiesa di Vorno, punto dal quale un tempo partivamo. Prendendo poi un'antica strada denominata Via delle Ville di Vorno, abbiamo attraversato una zona campestre con la vista dell'Abetone innevato; siamo passati di fronte alla Villa dello Scompiglio, ben chiusa e protetta, e poi proseguito a fianco del particolare complesso agrituristico "Lo Scompiglio". Successivamente abbiamo proseguito osservando da una parte e dall'altra alcune ville in stato di abbandono ed in vendita ed infine l'arrivo. Certamente chi si è impegnato nei percorsi più lunghi avrà goduto dell'ascesa al monte Zano e di più ampi panorami e paesaggi incantevoli. All'arrivo bottiglia di vino per tutti e ristoro buono e vario, mentre indugiavamo a far quattro chiacchiere perché c'era già aria di primavera.