Comitato Interprovinciale Marce Sportive (C.I.M.S.)

 
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11 Settembre 2011, Galleno - 61° marcia del Trofeo
di Aldo Passetti

Già dalle prime ore della mattina si presagiva che la giornata sarebbe stata calduccia, difatti io mattiniero come al solito per godermi il nascere del sole qui da Galleno non riesco a stare in macchina per schiacciare un ulteriore pisolino a causa dell'aria già molto bassa, osservo i preparativi per accogliere i podisti i vari transennamenti e la disposizione dei tavoli per l'iscrizione che questa mattina erano in abbondanza rispetto ai 3 tavoli 3 che avevano messo a disposizione a Ponte a Moriano. Piano piano mentre nasce il giorno gli arrivi si susseguono le varie anime del podismo lucchesetreprovincepisano riempiono piano piano l'immenso piazzale fino a diventare una moltitudine nonostante le gite ipocrite di rappresentanza organizzate in quella giornata (chi vuol capire capisce).
Fatta l'iscrizione è il momento di partire controllo il mio MP3 se è funzionante la macchina fotografica è già calda non mi resta che partire per affrontare il percorso della 21 km, poche centinaia di metri e il bivio già ci divide le mezzecalzette a dritto e i duri dauccidere a sinistra (direi) e così che ci inoltriamo nella Jungla amazzonica importata da Loris in persona, già da li si inizia a soffrire il caldo che sarà tutta un crescendo come il finale di un opera lirica, ancora pochi metri e senza pensarci due volte si va per la 21km bella bella veramente dura quanto basta ma veramente bella ad ogni angolo di strada personale imbandierato di dice dove andare i ristori al punto giusto placano la sete e il caldo almeno per qualche km il parco delle Cerbaie ci accoglie con il fresco dei suoi boschi e la polvere dei suoi sterrati, polvere che diventa una seconda pelle allorchè si appiccica al sudore che ormai è parte integrante dei podisti, il lungo mangia e bevi in questo parco termina con un succulento e fresco ristoro ristoro da li in poi inizia la parte finale ma il caldo umido e afoso ha già provato i corpi dei podisti sudatissimi e in evidente stato di affaticamento, sono gli ultimi km ma i più terribili mano a mano che passa il tempo la calura si fa sentire e allora benedetto il ristoro con le bignoline che ci ricarica in parte le batterie per affrontare i km finali che per me sono una sofferenza ormai la spia della benzina è a fondo scala, ultimo km e il ristoro del farro mi rissollevano il morale mi rovescio una buona dose di acqua addosso per raffreddare il motore e riparto attingedo alle ultime risorse energetiche che mi sono rimaste e dopo la salitella della via Francigena ecco li l'arrivo e sullo sfondo la sinistra presenza del cimitero che mi porta a fare il solito scongiuro toccandomi quello che è rimasto delle mie parti intime dopo questa faticata.
Vai Loris anche questa è fatta (come disse quello che ammazzò la suocera) non essere pessimista si sa che nell'organizzare le marce ci sono anche i lati negativi ma tu sei una roccia magari il prossimo anno invece di importare il clima amazonico cerca di trovare un clima più a nord un poco più fresco, per il resto siete stati bravi veramente complimentoni e naturalmente appuntamento al prossimo anno.