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Non c'è più sordo..... di Maria Luisa Tognelli
A Andrea Maggini.
Gent.sig. Andrea, (sportivamente ometto il cognome), desidero informarla che ogni anno ripeto le visite
mediche e che ho regolare tessera FIDAL; che non ho percorso soltanto "Il Passatore", ma anche la
Pistoia-Abetone, la Roma-Ostia, la Roda de Putia e maratone (New York, Jyvaskyla, Roma ,Verona etc.)
e che mi sono dedicata al podismo dal 1973 quando le donne partecipanti al Trofeo non raggiungevano
le dita di una mano, quindi posso dire con soddisfazione, se non altro, di aver precorso i tempi.
Ribadisco e sostengo che non faccio la guerra a nessuno e quindi è ancor più fuor di luogo la sua
battuta sui guerrieri giapponesi e per questo la invito a rileggere attentamente quanto ho scritto
che era soltanto il tentativo di far capire che si possono e si devono trovare soluzioni valide per tutti.
Mi si riconosca soprattutto il merito di non rivolgere mai a nessuno blandizie o sviolinate, atteggiamenti
che sembrano essere diventati l'occupazione e la preoccupazione principale di molti. Penso infatti che
quando si esprimono onestamente, educatamente ed in piena buona fede le proprie idee sia impossibile
offendere qualcuno.
Rileggendo attentamente quanto da lei scritto vorrei chiarisse a tutti :
- chi o che cosa le preclude la partecipazione alla marcia di Piano del Quercione;
- perché l'obbiettivo di conseguire un Trofeo possa definirsi competizione, se lo si può
conseguire anche passeggiando per 2 km. (!...)
- perché definisce la maratona come la gara meno competitiva, non ricorda Fidippide?
Quanto al Passatore molti dei partecipanti lo affrontano come prova della propria tempra morale, più che fisica,
e più che al cronometro il loro occhio è rivolto alle bellezze della notte ed all'apparire dell'alba.
Maria Luisa
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