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TRA LE REDOLE.... E NON SOLO di Maria Luisa Tognelli
Marzo ormai sta per finire e con esso speriamo anche le sue bizzarrie meteorologiche; oggi penultimo giorno del
mese siamo a Lammari che è giunta con la sua marcia alla 31° edizione ed ha predisposto i consueti quattro
percorsi ( 2-6-12-20 km.) Tra l'altro alle 2 di notte c'è stato anche il cambio dell'ora cioè il passaggio
dall'ora solare all'ora legale, quindi abbiamo dormito un'ora in meno il che per chi ha bisogno di dormire molto,
come me, non è cosa di poco conto, ma non sarò la sola a risentirne, altri, come il nostro amico Antonio, hanno
addirittura spostato le lancette anziché in avanti... indietro e loro malgrado sono dovuti rimanere a casa avendo
perso passaggio e compagnia.
La partenza avviene dal piazzale adiacente la chiesa dei SS. Iacopo e Maria Assunta dal bel campanile merlato;
le presenze di oggi sono un po' diverse da quelle delle altre domeniche poiché prevalgono di gran lunga i podisti
della Lucchesia che si riconoscono lontano un miglio perché indubbiamente sono assai diversi nell'affrontare i percorsi
e nell'atteggiamento. Il tempo è finalmente piacevole, il cielo azzurro e il sole generoso; il percorso inizia nel piano
in mezzo a campi ben curati tra quelle che un tempo furono le redole e intervallati da stretti canali almeno finchè
giungiamo all'Oratorio di San Cristoforo (IX sec.) , una delle opere più interessanti dell'arte romanica. Proprio
davanti a questo gioiello artistico ci separiamo dai podisti della 6 e della 12 km. Noi proseguiamo per via delle
Selvette per giungere a San Colombano e poi mediante una continua salita su asfalto fino a Segromigno a Monte.
Bello il paesaggio che ci attornia, belle le alture circostanti e la vegetazione ripulita e ravvivata dalla pioggia dei
giorni scorsi; scendiamo quindi a Segromigno in Piano, passiamo in vicinanza di alcune delle più belle ville (che visiteremo
durante la marcia di Marlia) quale Villa Mansi.
L'ultimo tratto, decisamente in pianura attraverso le villette dell'abitato, ci riporta alla meta.
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