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A TORRETTA "V TROFEO VALERI DINO" di Maria Luisa Tognelli
Sono ancora con il pensiero ed il cuore al ricordo della mia 20^ 100 km.del Passatore di
sabato scorso ed oggi 2 giugno, per la Festa della Repubblica, eccomi a Torretta Vecchia.
Qui ritrovo le mie compagne di avventura Maura di Prato e Taiana di Cecina e riassaporiamo
insieme "l'impresa" da poco compiuta e la gioia dell'arrivo in piazza del Popolo a Faenza.
I nostri amici vogliono sapere come è andata, si congratulano con noi, alcuni forse pensano,
non so se a torto o ragione, che siamo un po' matte, altri commentano......"e questo è il sesso
debole!" Ma veniamo alla nostra corsa, una volta tanto per noi livornesi piuttosto vicina a casa.
Ci ritroviamo come ogni anno a Torretta Vecchia, sulla Via Emilia, antica Via Aemilia Scauri (109 a.C.),
precisamente poco più a sud di Collesalvetti; è una giornata all'insegna della variabilità; certo
se pensiamo al temporale di stanotte che avrà fatto senz'altro tremare gli organizzatori del V Trofeo
Dino Valeri, c'è davvero da accontentarsi.
Abbiamo i soliti tre percorsi che ci faranno gustare le bellezze di una campagna ripulita e rinfrescata
dalla pioggia, piacevole e varia, con un saliscendi abbastanza impegnativo specie per le nostre
zampette che hanno macinato da poco tanti chilometri, ma le passioni sono passioni e quindi c'è
poco da dire.
Partendo quasi subito in salita raggiungiamo ben presto Castell'Anselmo, un piccolo paese arroccato
e quasi nascosto dalla vegetazione, percorriamo prima Via delle Corti, poi Via Pontesantoro
e troviamo il primo bivio; poi affrontiamo l'aperta campagna fino alla Fattoria Belvedere: stupendi
gli scorci panoramici, qua e là ciuffi di ginestre, biondi campi di grano acciaccati dalla pioggia
della notte, filari di neri cipressi, distese di erba medica e casolari, come la Fattoria di Nugola
che raggiungiamo piacevolmente per scendere poi a Pian delle Tregge, guardando, ammirando e assaporando
il piacere che la natura rigogliosa ci dispensa abbondantemente.
Saliamo di nuovo verso il ristoro Casalino e gustiamo con altrettanto piacere, anche se più prosaico,
le fette spalmate di miele di melone, una vera provvista di energia per il resto del cammino.
Proseguiamo ora su strada asfaltata verso Parrana, ma prima di giungervi deviamo sulla sinistra
per strada sterrata; e ancora campagna e casolari tipicamente toscani.
Passando per via Saladino giungiamo alla Polveraia; non manca molto all'arrivo: ancora campagna e
campagna ondulata che solo la tavolozza di un pittore potrebbe immortalare adeguatamente, finchè
risaliamo a Castell'Anselmo dove ripercorriamo per breve tratto la strada già percorsa alla partenza
ed eccoci nel bel piazzale erboso allestito per l'arrivo ed il ristoro dove è piacevole sostare
gustando panzanella e vino.
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