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A PAPPIANA COL "G.P. ROSSINI " DI PONTASSERCHIO di Maria Luisa Tognelli
Splendida giornata, domenica 4 febbraio, per la marcia di Pappiana; frizzante l'aria, ma neanche più di tanto,
ed un cielo di cobalto da far invidia a quelli sereni della primavera, tanto che quasi ci illudiamo,
osservando i netti contorni delle montagne attorno che l'inverno sia ormai superato, ma abbiamo i nostri dubbi.
Sono presenti i tre Trofei e la folla dei podisti è essai numerosa (2800 ca.).
Punto logistico il Circolo dove ha la sede il gruppo organizzatore; e Pappiana, in effetti , si trova
praticamente a circa mezzo km. a sud di Pontasserchio.
Iniziamo il cammino percorrendo via Mazzini per giungere proprio a Pontasserchio dove passiamo per la
piazza del teatro che ci ha visto, per tanti anni nel passato, radunati prima della partenza.
Proseguiamo, percorrendo il bel lungo Serchio, per toccare Rigoli e giungere ad Orzignano.
Da qui, dopo un tratto sulla Statale dell'Abetone, giunti in prossimità del Bar Capanne, abbiamo iniziato
una lunga e dura salita che ci ha portati negli ameni boschi del Monte Pisano, nella zona appunto
chiamata Capanne.
Il tracciato della 25 km., che in effetti non è inserita nel Trofeo delle Tre Province, giungerà al punto
panoramico del Monte Penna.
La 13 e la 19 km., l'una prima e l'altra assai dopo, volgeranno a sinistra; la 19 km attraverso una discesa
piuttosto impervia si immette sulla strada asfaltata che porta con agile discesa a Molina di Quosa.
Da qui procediamo per Rigoli e quindi, fiancheggiando un canale, abbiamo fatto ritorno a Pappiana.
I vari tracciati sono stati caratterizzati da piacevoli anche se piuttosto faticosi sentieri nei boschi e
da ampi scorci panoramici che ci hanno permesso di spaziare con lo sguardo da Lucca alla costa, dai monti
al mare; in percentuale ha prevalso la salita sulla pianura e sulla discesa.
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