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NEL PAESE DELLE REDOLE di Maria Luisa Tognelli
Per l'ultima marcia di marzo, il 25, eccoci a Lammari (frazione di Capannori) con la "XXX Tra
le redole di Lammari", 37° prova del Trofeo delle Tre Province. Punto di ritrovo e partenza
l'ampio piazzale adiacente alla chiesa dei Ss. Jacopo e Maria Assunta dotata di un merlato
campanile e che meriterebbe, almeno da parte degli appassionati di opere d'arte, una attenta visita.
Il tempo certo ci sorprende perché sembra andare quasi a ritroso, come se ci stessimo avviando
verso l'inverno dopo un allettante assaggio della primavera.
Ci affrettiamo a partire perché il cielo minaccioso ci preoccupa, mentre Lammari ci appare
ancora addormentata in mezzo alla sua campagna curata e coltivata; cominciamo il nostro
cammino tra laghetti e redole fino a San Colombano. Comunque, prima di allontanarci dal
paese non può passarci inosservato l'Oratorio di San Cristoforo, costruito nel IX sec.
ad una sola navata e trasformato a tre navate nel secolo successivo ed in seguito restaurato;
risulta senza dubbio uno dei documenti più interessanti dell'arte romanica in Toscana.
Proseguendo per via delle Selvette arriviamo a Segromigno salendo leggermente e godendo
del silenzio domenicale. Intanto comincia a cadere una pioggerella sottile e persistente
che ci accompagnerà fino all'arrivo. Percorrendo un panoramico saliscendi siamo giunti a
San Pietro a Marcigliano dove abbiamo fatto una breve sosta per ristorarci.
Quindi siamo scesi di nuovo a Segromigno, dove, per parlare un po' del passato, ricorderemo
che l'agricoltura, prima molto frazionata, attorno al '500 e '600 si accentrò nelle mani di
ricchi mercanti che si fecero costruire le splendide ville che ancor oggi ammiriamo, quali
il Palazzo Antico dei Mansi (oggi Villa Nerici), Villa Mazzarosa, Villa Lucchesini, la Palazzina
dell'Orologio, Villa Orsucci, Villa Mansi. In tempi successivi sulla declinante agricoltura
prevalse per un certo periodo la fabbricazione degli zoccoli che, da artigianato, prima
praticato nelle corti, si trasformò poi in una vera e propria industria cui si dedicarono
molte aziende grandi e piccole.
Ancora un tratto di pianura, prima in aperta campagna e poi in mezzo all'abitato e rieccoci
a Lammari, abbastanza bagnati, ma ugualmente contenti perché la pioggia non ci spaventa,
mentre speriamo che la natura e la vegetazione "lucidata" e rinfrescata dalla sottile
pioggerella stia predisponendosi al vero arrivo della bella stagione.
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