Comitato Interprovinciale Marce Sportive (C.I.M.S.)

 
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C'eravamo anche noi donne....

Se mi permettete un'autocitazione, riporto quello che scrissi nel 2012 quando fu fatta la pubblicazione in occasione del 40° del Gruppo Podistico AIG di Livorno.

DONNE PODISTE 40 ANNI FA

Quando noi donne cominciammo a far la nostra comparsa nel mondo del podismo eravamo veramente poche, potevamo contarci sulle dita di una mano e talvolta eravamo guardate con un po' di sospetto; in realtà finché restammo intruppate nell'ambito familiare c'era poco da ridire. Quando però cominciammo a "staccarci" ed a correre in pantaloncini e maglietta ed a partecipare magari a qualche staffetta o a qualche marcia con parvenza di competitività.....   come capita sempre quando si verificano cambiamenti generazionali e si infrangono dei tabù, cambiò l'atteggiamento nei nostri confronti ed i commenti non furono sempre benevoli, sia da parte degli uomini, sia da parte delle donne (il che conferma una realtà, di quanto difficilmente le donne riescano ad essere amiche tra loro). Non mancavano certo le nostre reazioni perché imperterrite continuavamo con tutta la grinta di chi si accorge che deve fare una "conquista", che deve prendere quello che non solo è lecito, ma è un sacrosanto diritto, cioè la libertà di muoversi, di correre mettendo in azione il motore del proprio corpo, il più perfetto e nello stesso tempo il più delicato. Una volta un marciatore, evidentemente più misogino o più retrogrado di altri ci gridò petulante: "le donne alla conca", lo ricordo ancora, lo vedo come se lo avessi davanti agli occhi, con la maglia a larghe righe bianche e verdi, capelli lunghi ed arruffati ed un incedere stentato.... No comment! Non dico che oggigiorno le donne siano più numerose degli uomini, ma sono veramente tante e nessuno ha niente da obiettare o commentare; questo diritto glielo hanno conquistato, almeno nel mondo delle Tre Province, Anna Baggiani e Maria Luisa dell'AIG, Rina Favilli dell'Atletica Volterra, Graziella Cei del Gruppo Marina di Pisa e poi dei Mobilieri Ponsacco, Gabriella Tarantino dell'"Otto Pi" di Pisa con la loro tenacia e l'amore per il più semplice, naturale e sano sport del mondo. Purtroppo Rina e Gabriella non sono più tra noi da molti anni, pertanto ci fa piacere cogliere questa occasione per ricordarle con grande affetto a chi le ha conosciute ed apprezzate. Continuando sull'argomento per completezza voglio aggiungere che fortunatamente non tutti si comportavano come il podista dalla "maglia a righe verdi e banche" e che altri non solo cominciavano ad approvare la presenza femminile nel mondo del podismo, ma addirittura ne auspicavano la partecipazione anche alle maratone; siamo negli anni '80.