Comitato Interprovinciale Marce Sportive (C.I.M.S.)

 
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SGAMBATA SUI MONTI PISANI

Domenica 17 maggio, anche la marcia di Sillicagnana "5 Mulini" è "andata buca" come del resto tutte le altre fino alla decima, questa sarebbe stata la 27^. Molti di noli ancora in solitudine o quasi abbiamo cercato di riempire quel vuoto nel migliore dei modi. I nostri amici Fabrizio e Giovanni, che già conoscete attraverso i loro racconti, hanno organizzato la loro bella camminata domenicale, certo rimpiangendo di di questo complesso non potersi recare nel cuore della Garfagnana, luoghi meravigliosi ricchi di storia, dove senz'altro sarebbero ascesi fino al fortilizio delle Verrucole dal quale avrebbero potuto ammirare un ampio e vasto panorama a 360°. Niente verdi e folti castagneti, niente antichi metati, ora diversamente utilizzati, niente Rocca medievale, ma si sono ugualmente gratificati con una splendida ed unica nel suo genere Certosa di Calci, imponente in mezzo al verde della campagna. "O beata solitudo...." in questo periodo la stiamo provando anche noi, ma certamente non serena come quella dei monaci di un tempo.

A questo punto lascio la parola a Fabrizio che insieme al suo compagno di cammino ha proseguito verso la ridente Valgraziosa e che meglio di me vi renderà partecipi:

"Le 3 Province domenica 17 maggio 2020 ci avrebbero portato a Sillicagnana in Garfagnana in provincia di Lucca in un verdeggiante percorso nel Parco Nazionale dell'Appennino-Tosco-Emiliano invece all'ora prevista, quindi alle 7,30 "pronti-via" io e Giovanni Minervini (per gli amici Gianni) abbiamo iniziato la nostra sgambata domenicale risalendo la Valgraziosa di Calci con destinazione sentiero per Campo di Croce.
  A Sillicagnana avremmo senz'altro asceso il castello delle Verrucole provando apprezzamento per quello che era stato il grande possedimento nel medioevo pe i Gherardinghi, ma nell'odierna corsetta, in sostituzione abbiamo ammirato l'imponenza monumentale della Certosa di Calci comunemente nota come Certosa di Pisa. Quando nel 1966, con una breve gita scolastica con la Professoressa Settembrini al monastero certosino abitato al tempo da soli cinque monaci, io ed i miei compagni avemmo modo di approfondire la giornata del monaco e non avevamo minimamente pensato che il complesso monastico fosse destinato ad altro uso (i monaci hanno abitato il monastero fino al 1972 )come oggi è ospitando il Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa. Così come allora, non avevo avuto sentore di un diverso uso di questo complesso, conseguente addirittura alla partenza degli stessi monaci che allora misticamente ci avevano accolti, anche oggi, seppure nella fase 2 covid, non riesco ad immaginare come potrà ripartire il nostro movimento podistico. Naturalmente questo è stato l'argomento dibattuto nella mattinata, ma senza prolungarsi sul confronto "cosa è stato e cosa sarà"; veniamo a quanto è opportuno descrivere sul giro odierno che vi anticipo "sufficientemente faticoso" anche perché è stato il primo dopo la quarantena con parecchia salita che lo ha reso certamente panoramico e forse per questo più "duro" dei nostri abituali 15 km. Per chi è stato negli scorsi anni alla marcia di Calci "il cuore si scioglie" sarà possibile immaginare l'itinerario che ci porta sopra la località La Gabella, attraversando una vasta area coltivata ad oliveti pregiati e che prosegue nella lussureggiante vegetazione fino a raccordarsi con il sentiero che porta a Campo di Croce che invece noi, per evitare un eccesso di sforzo, abbiamo percorso solo in parte per poi ritornare sui nostri passi a valle fino alla Pieve di Calci. Uscendo da questi sentieri abbiamo visto alcuni casolari adibiti ad attività agrituristica, pronti ad offrire i prodotti locali e le gite a cavallo, ma al momento ancora senza un relativo movimento turistico, per cui le conseguenti riflessioni che i prossimi mesi saranno diversi da quello che si constatava negli anni passati. Non sono solo i podisti purtroppo a soffrire l'isolamento! Trovandoci attualmente orfani del Trofeo delle Tre Province i sentieri sui Monti Pisani rimangono la nostra meta domenicale e un possibile itinerario, tra i sentieri da fare, è assolutamente quello che porta a San Bernardo per tornare a Tre Colli e quindi calpestare quello che è stato e, probabilmente, sarà il completamento della abituale marcia dei Soci Coop Fi con la Verru'a. Auguriamoci che il nostro correre in solitario tra macchie e pietraie sopra Calci non duri ancora pe tanto tempo e che sia possibile tornare a correre insieme a Voi quanto prima possibile nel nostro agognato trofeo".