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IL SABATO CORRI ALLE 3 PROVINCE
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Correre insieme il sabato...
di Claudio Cecchella
  1. Il movimento non competitivo toscano, che vive attraverso i tre trofei delle tre province, lucchese e pisano, garantisce ormai un triplice calendario di manifestazioni domenicali che, salvo le coincidenze in occasione delle marce più importanti, rovescia sui sentieri toscani mediamente intorno ai mille podisti per ognuno dei trofei, con una partecipazione di circa tremila non competitivi ogni fine settimana, che è risultato ragguardevole, se lo si confronta con manifestazioni gemelle nel nord Italia, come il Lombardo-veneto e il Friuli, dove pure è radicato.
    Ma è un risultato sul quale non è possibile adagiarsi, poiché suona sinistro - e per il sottoscritto costituisce imperativo - il problema del ricambio generazionale, visti i risultati di una recente statistica pubblicata in occasione delle premiazioni C.i.m.s. dell'annata 2008/2009 e sulle pagine anche di Podismo e Atletica.
    I giovani, per la coincidenza delle manifestazioni in calendario con la domenica e per le fasce orarie delle marce, che una nota prassi anticipa all'alba o peggio ancora nella notte, stentano a partecipare, almeno in un numero che possa far presagire una seria continuità.
  2. Questo invero non è solo il problema del podismo non competitivo, ma del podismo in genere e probabilmente anche dell'atletica, visti i magri risultati conseguiti in manifestazioni competitive internazionali dai nostri atleti. E' piuttosto un grave problema della maggiore Federazione italiana e dei gruppi, questi ultimi troppo adagiati sulla composizione amatoriale, per così dire "matura". Ma è sorprendente notare come gli attuali dirigenti federali siano sordi ai richiami degli osservatori più attenti, preoccupati molto più a perpetuare nel tempo la propria carica, piuttosto che ai reali problemi dell'atletica e si vedono quotidianamente assottigliarsi, fino a scomparire, sodalizi che negli anni avevano impresso una spinta invidiabile al movimento, sino alla scomparsa di manifestazioni "storiche" dai calendari competitivi e non. Così l'avvilirsi di un proselitismo scolastico che un tempo dava grandi risultati e che oggi è abbandonato all'iniziativa dei (pochi) insegnanti di educazione fisica, che selezionano i propri allievi, organizzando qualche campestre di istituto.
  3. L'iniziativa toscana del Criterium, rigorosamente competitiva, con gare in calendario il sabato pomeriggio, oltre a costituire un'importante novità nelle iniziative podistiche nostrane e una pregevole iniziativa organizzativa, a cui non si è sottratto chi vi scrive nei suoi primi passi nell'ambito della organizzazione di manifestazioni competitive, ha veicolato un maggior numero di giovani al podismo (e forse anche al podismo non competitivo domenicale, per emulazione dei più anziani).
  4. E' venuto il momento, dunque, del risveglio del movimento non competitivo, con un'invasione del sabato, a cui i "cugini" lucchesi hanno da tempo pensato, con un calendario autonomo rispetto a quello domenicale; che costituisce da qualche tempo tappa immancabile del calendario ordinario, invece, nel pisano.
    Esiste, infatti, e tale corposa realtà stimola molta fiducia per il futuro, una forte spinta per la organizzazione di manifestazioni non competitive; una incontenibile pressione che riceviamo quotidianamente, per l'inserimento di manifestazioni nel calendario ordinario (a cui spesso non possiamo dare risposta positiva per la priorità di marce già inserite da tempo e a cui per regolamento dobbiamo dare di necessità precedenza).
    L'aspetto, inoltre, che merita particolare attenzione è che la promozione di queste manifestazioni è spesso indotta da istituzioni e fondazioni, con scopo di solidarietà e volontariato, anche quando l'anima dell'organizzazione è situata in un gruppo sportivo, ciò che è sempre auspicabile per la buona riuscita della marcia.
    Spesso la manifestazione è poi il culmine di una "sagra" paesana, con valorizzazione di costumi e tradizioni del territorio toscano.
    Ecco, dunque, la possibilità di dirottare le manifestazioni di solidarietà e volontariato, verso la organizzazione di marce il sabato o addirittura in notturna il venerdì, in coincidenza con il periodo primaverile ed estivo, come minicircuito di non competitive, pomeridiane o serali nel periodo maggio-settembre.
    Minicircuito destinato ad una premiazione a sé stante, simbolica, che potrebbe essere patrocinata da una Federazione affiliata al C.o.n.i.
    In questa direzione è ormai avanzato il lavoro dell'attuale Comitato del C.i.m.s.
  5. L'auspicio è verso una attrazione - con opportuni richiami sugli organi di stampa - dei più giovani ai valori ambientali, culturali ed etici del movimento non competitivo, con il solo desiderio che i nostri figli abbia