Comitato Interprovinciale Marce Sportive (C.I.M.S.)

 
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A CASTELFRANCO DI SOTTO
di Maria Luisa Tognelli

Le Tre Province ed il Trofeo Pisano si sono ritrovati il 5 ottobre a Castelfranco di Sotto presso il Campo Sportivo di via Solferino (Orto S.Matteo), come già da qualche anno, per la "XXXVII Quattro passi in Valdarno" (km.6-12-16-21).
Il tempo, inizialmente incerto, ci regala fino a metà mattinata un tenue solicello e poi una pioggerella che non ci sgomenta più di tanto, ci vuol ben altro per spaventare noi podisti dallo.... zoccolo duro, anche se per qualcuno oggi è la prima giornata di freddo.
Alla partenza siamo tutti insieme e procediamo su strada asfaltata per via Cumana prima, via Usciana poi ed i primi a staccarsi dal gruppo sono i podisti della 6 km. che volgono a sinistra attraverso la campagna per proseguire lungo l'argine dell'Arno e far ritorno passando dall'antica Porta dell' Orologio. Gli altri tracciati proseguono a diritto e attraversata l'Usciana si dirigono verso il bosco per addentrarsi, dopo aver toccato Poggio Adorno, nella Riserva Naturale di Montefalcone dove si svolge la parte più bella della nostra camminata.
Così giungiamo ben presto alla Villa dell'omonima Tenuta con la piccola chiesetta ed il piacevolissimo lungo viale dove tutto è così intimo e gratificante che il far silenzio ed il respirare a pieni polmoni ci fanno assaporare il senso di libertà che l'immergerci nella natura generosamente ci offre.
Dopo il ristoro i podisti della 12 km. che fanno ritorno per via Aiale si separano dai podisti dei due tracciati più lunghi che rientrano nell'ampio bosco delle Cerbaie, dove, oltre agli alberi di alto fusto è presente anche una fitta macchia, meta quindi ambita di cacciatori e di raccoglitori di funghi che anche quest'anno incontriamo provvisti dei loro cesti colmi di porcini dall'intenso profumo.
La nostra marcia si svolge praticamente tra i Comuni di S.Maria a Monte e Castelfranco (Le Vedute, Le Cerbaie, Poggio Mozzo, Valle del Toro, Valle del Cannellino, Frazione Cerretti).
Scendiamo ora verso la pianura e percorriamo via lungomonte per riattraversare l'Usciana ed entrare in una zona ora fertile ma un tempo desolata per le inondazioni dell'Arno e del fiume Usciana (ora soltanto un canale).
Passata la strada provinciale, dopo qualche giro tra campi, case coloniche e piccoli agglomerati giungiamo alla meta.

Foto

Foto di Mario Pardella