Comitato Interprovinciale Marce Sportive (C.I.M.S.)

 
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Foto edizione del 2009 di Mario Pardella
Foto edizione del 2009 di Aldo Passetti
Oggi alla corsa della Verru'a "Quelli della domenica"

Giovedì 19 u.s. alcuni amici hanno dato vita ad un nuovo club denominato "Quelli della Domenica". I fondatori sono Ugo Luchetti, Riccardo Ciardelli, Andrea Gelli, Giovanni Franceschi e Marcello Fastelli.
Per ulteriori informazioni rivolgersi al cell. 3483966826.

Scollinare a Cascina da Vico...

Finalmente riacquisto Arturo, mentre Michy, sgallato dopo il lungo di sabato, se ne resta a Livorno, immancabile il fedelissimo Piccini. Il fratellino, Evaldo e Nicola, tradiscono da subito, amoreggiando con Dea velocità.
Dietro lo stadio di Cascina tira vento e fa freddo, mentre assistiamo alla nascita del nuovo gruppo, costola non competitiva de La Galla, "Quelli della domenica", con tanti amici, come Riccardo, Giovanni, Andrea e Ugo. La vita è fatta di fusioni e di scissioni. Spero che il nuovo gruppo si proponga, per la sua predilezione non competitiva, ad un accreditamento Cims, con l'organizzazione di una non competitiva e presto aprirò le trattative.
Non posso che augurare ai vecchi compagni un futuro radioso e di percorrere tante marce, nelle nostre campagne e montagne. La Verru'a ci accoglie, con il suo solito spessore organizzativo, ben visibile nei preparativi del grande ristoro finale e nella distribuzione dei cartellini agli iscritti dei tre trofei.
Muoviamo ben presto per San Giovanni, dopo avere attraversato l'Arno, ed è un piacevole lungo percorso di pianura che ci conduce senza troppi traumi a Vicopisano, dal lato in cui la vista della rocca del Brunelleschi, segno del dominio fiorentino in terra pisana, appare in tutto il suo leggendario fascino.
Ci dirigiamo poi verso il molino, ma veniamo deviati in leggera salita sui nostri passi per iniziare l'ascesa verso la Verru'a.
Il percorso non ci conduce mai troppo in quota (tanto che un gruppo di agili rossiniani, fra i quali il presidentissimo, erra e d'istinto prende il percorso di più robusta salita). Per questo il nuovo itinerario appare meno gravoso ma di un certo fascino, con un attraversamento diagonale degli oliveti che sono coltivati nella fascia inferiore del monte.
A Vico il ristoro presenta ottimi dolcetti fatti in casa, ai piedi della Verru'a gli addetti offrono cenci, ma è certamente il ristoro della Caparol, diretta da Luca Petricci, ad offrire le maggiori suggestioni: bomboloni e frittelle di riso. Da ultimo benedizione con il riso alla parmigiana.
Insomma anche il gruppo cascinese intende sfidare la marcia di Porcari, per la ricchezza e prelibatezza dei ristori.
L'amico Santini, ex presidente e podista stagionato, mi consegna le prime foto dei primi anni che unite ad altre mi saranno consegnate da tanti amici e mi consentiranno di organizzare l'archivio storico del movimento non competitivo, destinato anche ad una pubblicazione cartacea.
Ora prepariamoci alle salite usque ad sidera di Vorno che preannuncia anche essa grandi novità che saranno commentate in settimana.

Foto
Percorso dei 14 Km

Dall'Arno alla Verru'a
di Aldo Passetti

Dall'arno alla verrua 33 anni sono passati e di questi 25 sono quelli che mi hanno visto partecipe alla sua organizzazione sempre e comunque con l'impegno sempre al massimo per poi essere infine ripagato con una moneta di bassa lega, ma la cosa importante che le persone passano ma le cose belle rimangono e questa è una bella gara, anche se per motivi dovuti al maltempo certi percorsi erano improponibili, ma comunque anche l'edizione odierna nonostante tutto è stata una bellissima marcia che ho affrontato con un dubbio amletico che mi ha tormentato per tutta la settimana e cioè quella domanda coniugata al passato imperfetto e precisamente ma......Luca era Gay?........quesito che al momento non aveva avuto una risposta adeguata ed il tormento mi bloccava le gambe. Ma, quando si dice il destino ad certo punto ho visto colui che era stato dato per agonizzante tal sartamagù e co (co sta per Ballerini) bene il sartaciglione super informato mi da la sartanotizia Ebbene si....Luca era Gay, confortato da tale notizia che ha avuto su di me un effetto sbloccante ho potuto cosi dedicarmi a quella che sarà la mia gara che come di consueto dopo avere attraversato il ponte dell'Arno ed indirizzandoci verso l'abitato di Lugnano dove era la prima selezione, decidendo così farmi il percorso di 14 km di per se abbastanza impegnativo con le sue salita che arrivava al culmine di campo dei Lupi, qui un fornitissimo ristoro per recuperare le forze e poi via per la ripida discesa verso Lugnano e da qui si saliva nuovamente fino alle torri di Noce nuovamente discesa cercando di testare quel ginocchio che da molto tempo mi fa tribolare, bene anche oggi come a Porcari tutto bene nessun dolore fusse che fusse la volta bona, ma intanto sono sulla Vicarese un breve tragitto e poi ecco il ristoro Caparol e come al solito gran cerimoniere è Luca Petricci che anche quest'anno ha dato il meglio di se stesso, rimane da fare gli ultimi km e allora via a tutto gas (ora ho veramente esagerato) insomma mi dirigo verso gli impianti sportivi di Cascina dove appena arrivato mi bevo un buon the caldo (1000 gradi FH) e cerco al primo tentativo di poter gustare un poco di riso e mai tentativo fu più infelice uno stormo di cavallette assediava il tavolo dove veniva servito il risotto facendosi posto con delle gomitate degne di un terzino di terza categoria, ecco che allora per preservare i miei amati lombi rinunciavo a tale impresa riservandomi di ripetere questo tentativo più tardi.
Alla fine tutto sommato questa è e rimane una bella gara con le sue caratteristiche ben definite e che non tradisce mai le aspettative dei podisti.
Buona settimana a tutti e appuntamento a domenica per una marcia che non sarà di tutto riposo come quella di Vorno