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V Eco Marcia dei monti pisani
di Aldo Passetti
E siamo giunti a parlare anche della Ecomarcia ,e quando si dice Ecomarcia per il sottoscritto la parola d'ordine
è villa Bosniascki(accidempoli, ma si poteva chiamare Ugo)infatti da qualche edizione i Cecchellas' mi hanno destinato
in quel luogo per il controllo dei cartellini. Questa edizione è stata organizzata con il percorso inverso allo scorso
anno e per questo ho dovuto aspettare gli ultimi partecipanti quasi fino alle 12,00, ma andiamo per gradi, già dal
primo mattino il tempo poco propizio annunciava che la pioggia sarebbe stata la componente più negativa di questa
manifestazione anche se chi organizzava faceva del suo meglio almeno per mettere un poco all'asciutto chi era addetto
alle iscrizioni, per conto mio abbastanza in anticipo mi dirigevo verso il posto che mi era stato assegnato e li giunto
a metà salita lasciavo la mia auto per proseguire a piedi naturalmente ben attrezzato per affrontare gli eventi
atmosferici, mano a mano che salivo si delineava pian piano forme di un paesaggio bellissimo ed in cima al culmine
prima di arrivare alla villa il panorama, intriso in una nebbiolina umida e uggiosa che era una beatitudine per la
vista. Ed eccola qui villa Booo...insomma quella li, maestosamente a dominare la piana sottostante nonostante le
ferite del tempo e della natura ne abbiano minato la stabilità la prima cosa che mi è venuta in mente forse a causa
del maltempo e vedendo la grande radura, è stato il romanzo di Emily Bronte (Cime Tempestose) chissa forse perchè
ma tra i rami degli alberi il vento sembrava una voce che chiamava: Heatcliff,....suggestione pura suggestione e
mentre mi organizzavo al meglio per accogliere i podisti impegnati in questa marcia pensavo ai momenti in cui la vita
era presente in questo ora ameno luogo. |