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Punto Radio dedica al nostro trofeo una rubrica curata da Renato Taglioli che si può ascoltare il venerdì
alle ore 18.15, il sabato alle ore 13.00, la domenica alle 6.45. |
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CENAIA CORRE di Maria Luisa Tognelli
Domenica 15 aprile siamo già alla 40° prova del nostro Trofeo con la "XIV Cenaia Corre - VIII Trofeo Gradi Arredamenti".
Di prima mattina notiamo subito che l'aria è piuttosto pungente, ci troviamo infatti in una zona dal clima
abbastanza rigido rispetto ad altre non molto distanti.
Partiamo da Lavoria e, dopo aver attraversato l'abitato di Cenaia, per la campagna giungiamo a Ceppaiano.
Da qui, per strada asfaltata saliamo verso i Laghi Gioielli: dopo poco il primo ristoro ed il bivio tra la 13 e la 21.
Quest'ultima prosegue verso Crespina dove, passando davanti alle belle dimore gentilizie di un tempo, Villa Rey, Villa Belvedere,
è impossibile non soffermarsi almeno un attimo per ammirarle, anche se notiamo con disappunto che non
tutte sono ben mantenute e curate. Proseguiamo ancora per avviarci verso una campagna ondulata, amena
e vestita dell'abito più bello, quello della primavera e giungiamo così al bivio tra la media e la maxi.
Dopo Poggio a Carraia il tracciato ci porta in un ombroso bosco dal fondo renoso che non ci lascia
dubbiosi su come questa zona fosse, tanti e tanti anni fa, sommersa dal mare. Scendiamo respirando
a pieni polmoni finchè, usciti dal bosco, arriviamo al campo sportivo e quindi nell'abitato di Crespina;
qui ci viene a mente che in questa località, il cui patrono è San Michele, il 29 settembre c'è la ben nota
Fiera della Civetta che richiama tanti visitatori.
Passata Crespina pensiamo di essere quasi arrivati, ma non è così; ancora alcuni giri per la bella
campagna ormai assolata, una discreta salita e poi e poi di nuovo sull'asfalto per giungere in quella che per... la "mitezza"
del clima viene chiamata Siberia.
Un'agile discesa su asfalto e poi volgiamo a sinistra, passiamo davanti alla Fattoria Celaja, termine
questo che ci ricorda l'originario nome di questo paese che nuovamente attraversiamo mentre, sullo sfondo,
ci appaiono le colline pisane; pochi passi ancora ed eccoci all'arrivo. E' stata davvero una marcia piacevole,
attraverso verdi colline e paesaggi incantevoli.
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